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Oggi In Viale Monza 140

Intervista spettacolo con Nuzzo Di Biase alle 21:00

Savino Cesario in "la vita è un bordello"

Domenica 03 Aprile 2016
Ore: 21:00
TAVOLO € 12,00 - TRIBUNA € 10,00

Per info, abbonamenti e prenotazioni: CLICCA QUI

Ho avuto la fortuna, durante l’infanzia e l’adolescenza, di essere stato supportato da un complice impagabile: mio Nonno materno.

Quello che mio padre non permetteva, con lui era concesso.

Abile raccontatore di aneddoti e storie, intrattenitore brillante durante feste e raduni famigliari, specie dopo un paio di bicchieri: “…di quello buono, altrimenti meglio l’acqua!”.

Dotato di una naturale simpatia e, dettaglio fondamentale per questo progetto, frequentatore di Case Chiuse con nomea di Grande Amatore, cosa che in base al contesto poteva essere un titolo onorifico o dispregiativo.

 

Il nonno ormai vecchio, un giorno si è ammalato di un brutto male. Lo sapevamo tutti tranne lui, questo pensavamo.

Con un registratore portatile nascosto in  tasca, per cercare di non perdere quelle storie che da anni attiravano la mia curiosità e che, pur non conoscendo, immaginavo fantastiche, sono andato a fargli visita.

” Dai… nonno, racconta qualche storia di quelle.”

“Dov’è la nonna?”

“In cucina, sta guardando la televisione…”

Una semplice domanda, sembrava aspettasse solo quella, non ci fu bisogno di pregare oltre.

Racconti, storie, memorie: un fiume.

Diverse sedute, molto spesso con le lacrime agli occhi, a volte per il troppo ridere, altre per il troppo sentimento, appena ne avevo la possibilità passavo davvero con piacere i mie pomeriggi ad ascoltarlo.

 

Un poco per piacere, un poco perché  ho cominciato a pensare di poterle a mia volta raccontare, ho iniziato a raccogliere le storie dei nostri vecchi, storie d’amore.

Ogni volta è stato molto facile, bastava solo avvicinarsi e domandare. A Milano, Napoli, Bari, Venezia, l’esito era sempre lo stesso:

”Mi racconta una storia d’amore? La prima volta che ha incontrato sua moglie com’è stato?

C’è una donna che ricorda particolarmente? ”

Altri sorrisi, altre lacrime e si è dipinto il quadro di una generazione che ha visto purtroppo  la guerra, ma anche la prima lampadina, la prima radio, la prima automobile, la prima televisione, il primo uomo sulla luna, accettando tutto con la massima naturalezza, ma che vistosamente ha barcollato alla vista della prima minigonna, della prima donna che fumava in pubblico o alla guida di un’automobile.

Dopo alcuni anni mi sono trovato ad essere custode di diverse storie bellissime.

Rileggendole, tra tutte quelle raccontatemi dagli uomini, ho notato che pur parlando d’amore molto spesso avevano un denominatore comune: LE CASE DI TOLLERANZA!

I Bordelli a quei tempi erano legali, quindi  venivano frequentati regolarmente dagli uomini italiani che li utilizzavano normalmente anche come luoghi di ritrovo e di svago.

Ho cominciato quindi a studiare la storia di queste “case” cercando di capirne origine e segreti, scoprendo cose divertenti, terribili, curiose, romantiche e molto altro ancora.

In LA VITA E’ UN BORDELLO si alternano le storie di persone che tutti abbiamo conosciuto o delle quali abbiamo sentito parlare, di una memoria a volte grottesca, tragica, commovente che tutti abbiamo nel DNA,  a quella cronologica del mestiere più antico del mondo, dalla Prostituzione Sacra, di cui si parla anche nella Bibbia, alla legge Merlin che decreta la fine “ufficiale” delle Case di Piacere.

Inizialmente confezionati come racconti radiofonici per un programma di Radio Rai, sono stati ora affidati al racconto teatrale, restituiti alla loro vera natura evocativa, un regalo di tutti i Nonni, ad una platea di nipoti, anche per chi un Nonno non l’ha mai avuto.